Benvenuti in Mali!
"Ma dov'è il Mali?", tanti me lo hanno chiesto. Il Mali in genere lo si conosce per il fascino antico della città di Timbouctou, o per il paesaggio della falesia dei Pays Dogon, oppure per la triste fama di essere uno dei paesi più poveri del mondo. Piazzato nella classifica tra le ultime 5 nazioni africane. O non lo si conosce per niente. In effetti il giallo e la sabbia del Sahel non fanno molto parlare di sè.
E'
vero: il Mali ha sete, ma l'Africa non è solo una terra
bisognosa, non è solo un continente che aspetta. L'Africa ha risorse
speciali nei suoi popoli, nei suoi luoghi, nelle sue tradizioni, nei
suoi prodotti, nel suo lavoro, nella sua arte, nella sua musica.
Le descrizioni di qesta terra sono a volte desolanti, più indirizzate a descrivere la povertà e la decadenza che le risorse e le bellezze, comunque presenti. L'intento è di valorizzare questi aspetti; l'invito è di visitare ad occhi aperti per costruirsi la propria opinione, a mani aperte per prendere tutto ciò che questo angolo d'Africa sa offrire.
Presentazione
Sono
andata in Mali per vari motivi: per conoscere il paese,
per ritrovare e incontrare gli
amici, per scoprire l'attività delle
Pianzoline di Mortara a Kati, per portare loro del materiale (80 kg di
medicine, vestiti, lavagne, occhiali, ecc. raccolti da vari generosi
amici!!!), per visitare il Lago Debo (sito Ramsar e zona di
grande interesse naturalistico pressochè
sconosciuto), per cercare i contatti per
organizzare un
ritorno e altri viaggi di scoperta.
Non perchè i
luoghi siano più belli che da altre parti. Ho visto paesaggi
molto più incantevoli anche se il fascino dei colori del
Sahel e del lento Niger non sono da poco. Ma il vero motivo per cui si
sente la voglia di tornare è l'atmosfera che si vive. L'accoglienza. La
familiarità. Mi consolo con il fatto
che ritrovo scritte queste sensazioni anche nei libri che parlano del
Mali e nei diari di viaggio altrui!!

