


Gli incarichi all'interno del Parco Ticino hanno compreso anche lavori di ricerca scientifica, sentieristica e cartellonistica. Tra questi la realizzazione del "Sentiero delle Farfalle".
"Man and Biosphere" cioè uomo e biosfera: la sostenibilità e la biodiversità trovano qui un punto di incontro. La ricchezza di habitat , di vegetazione e di animali è mescolata con l'uso secolare delle acque da parte dell'uomo, con le tradizioni della vita sul fiume, con l'agricoltura e con la storia.
Il
nostro consiglio sui La zona di Vigevano è sicuramente ricca di spunti interessantissimi per una visita che raccoglie in sè aspetti naturalistici, storici, ecolgici. Infatti qui i boschi sono tra i più belli e vari; il fiume azzurro si mostra con le sue anse, ghiaioni e spiagge. Inoltre non si può non notare le canalizzazioni per le risaie, sistemi di epoca medievale ancora utilizzati. La storia si fa vedere anche nel contesto della città ducale e della Sforzesca.
Per scolaresche o gruppi è possibile organizzare escursioni naturalistiche guidate.
Parco Ticino
Indice
Il Parco Ticino Lombardo, istituito nel 1974, si sviluppa in un territorio che, partendo dal Lago Maggiore, arriva fino alla confluenza del Ticino nel Po presso il Ponte della Becca a Pavia comprendendo 3 province (Varese, Milano, Pavia) e 47 comuni.
I suoi 91.410 ettari sono in parte riconosciuti come Parco Naturale (22.249 ha) e per il resto come Parco Regionale.
Il Parco Ticino è oggi riconosciuto a livello europeo comprendendo dei SIC Siti di Importanza Comunitaria e delle ZPS Zone di Protezione Speciale per gli habitat presenti e la ricchezza di biodiversità.
L'organizzazione
delle Nazioni Unite ha
inserito la Valle del Ticino nel Circuito Mondiale “Man
and Biosphere” (MAB)
costituito da un totale di 425 Riserve della Biosfera in 94 paesi. Le
riserve
della Biosfera interessano ecosistemi terrestri e costieri riconosciuti
a
livello internazionale. Sono molto più di semplici aree
protette, in quanto il
loro scopo è di promuovere e dimostrare una relazione
equilibrata tra
popolazione e ambiente al fine di conciliare la conservazione della
biodiversità con un uso sostenibile
del territorio.
Lungo
il
suo corso il letto del fiume cambia di aspetto continuando ad
interagire con
l’ambiente circostante. In particolare nella zona
di Vigevano l’alveo diventa
ramificato originando ghiaioni e spiagge. Dalla riva si
può scoprire la geomorfologia del fiume uccelli
acquatici o
migratori. Tutto quello che vediamo ha qualcosa di affascinante da
svelare,
l’acqua, i pesci, i ciottoli grazie al forte legame che da
secoli c’è tra il
Ticino e la sua gente che ne traeva e trae numerose risorse (energia,
pesca,
turismo, sport, “sassi bianchi”,
oro). con i suoi
meandri le
rive sabbiose e quelle di erosione
più scoscese.
I
sentieri in quest'area percorrono habitat
ricchi
di biodiversità e molto diversi tra
loro. Attraversando il bosco mesofilo, le
radure, le zone di canneto e di lanca si raggiungono ampie
spiagge affacciate
sul grande fiume.
La
tipica associazione vegetale che caratterizza le zone più
asciutte della valle
fluviale è il querco/carpineto, che si
sviluppa nel suolo profondo della bassa
pianura, con alberi di farnia, olmo, carpino bianco, acero e pioppo
nero. I
terreni
più umidi ospitano il pioppo bianco, l'ontano nero
e i salici. Anche lo strato erbaceo
è molto
rigoglioso e caratterizzato da anemoni, pervinca e mughetto
che in primavera
formano affascinanti macchie profumate. In prossimità dei
canali e delle lanche
le rive sono occupate da tife, carici, canne di palude e l'iris
d’acqua.
Il fiume Ticino con il suo andamento da nord a sud, attraversando la Pianura Padana, è una delle principali rotte migratorie, luogo ideale per interessante birdwatching.